Periplo del Trubbio

DISLIVELLO: m 400 circa.
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30.
DIFFICOLTÀ: E.

Questa gita permette di compiere un giro ad anello in quota andando a valicare la Bocchetta di Muino e quella del Rosario. Quest’ultima,conosciuta anche come “Bocchetta della Cima” o “del Sassone” collega la Valle Vigezzo con la Valle Onsernone ed è stata uno dei passi maggiormente frequentati negli anni del contrabbando. Appena sotto il valico, sul versante che dà a settentrione, è posta una cappelletta dedicata alla Madonna del Rosario e affrescata nel 1737 dal pittore vigezzino Giuseppe Mattia Borgnis.

Dalla Piana prendere il sentiero per la Bocchetta di Muino per lasciarlo subito dopo la locanda Ratagin quando una traccia marcata si stacca sulla destra e s’inoltra nei prati. Il sentiero diventa presto una comoda mulattiera non appena si entra nel bosco e in falsopiano dopo circa mezzora sbuca nelle ampie praterie della Colma di Craveggia. Al bivio si prende a sinistra la mulattiera per la Bocchetta del Rosario. Dopo un primo tratto in piano si prosegue, sempre verso nord, superando i vasti pascoli disposti ad anfiteatro della Colma e dell’alpe Pidella (alpeggio ancora “caricato” nel periodo estivo dall’alpigiano Pierino Cottini) e, quando diventa un comodo sentiero, giunti ad un bivio, si tralascia il sentiero che in falsopiano e si sale direttamente per la traccia che porta al valico, un intaglio che interrompe la lunga cresta che collega il Trubbio alla Cima del Sassone.

Dal passo, dopo una breve discesa si arriva alla cappella della Madonna del Rosario. Da qui, sulla sinistra, il sentiero scende panoramico in Valle Onsernone fino all’alpe Canva. A questo punto si sale per i prati fino ad incontrare, poco sopra, il sentiero che conduce alla vicina Bocchetta di Muino e, infine, nuovamente alla Piana.

Praterie della Colma di Craveggia

Praterie della Colma di Craveggia - Foto di Marco De Ambrosis