Giro dell'alpe Sdun

DISLIVELLO: circa m 550.
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3-3,30.
DIFFICOLTÀ: E.

Facile escursione che permette di entrare in contatto con la natura e i paesaggi della montagna di Arvogno, percorsa da una rete sentieristica ben segnalata e in ottimo stato di conservazione e dove a farla da padrone sono gli spazi aperti.

Dalla Piana si prende la stradina che passa tra la locanda Ratagin e le vicine baite. Si inizia a salire fino ad incontrare un bivio in prossimità di una fontana ricavata da un tronco d’albero. Si abbandona la traccia in piano e si sale decisamente lungo il pendio finché l’ampia via non diventa pianeggiante. Superato un bacino dell’acqua, che si lascia a destra, si giunge a una depressione (del Gabun) dove la stradina si trasforma in una comoda mulattiera. Si avanza passando sotto i piloni della seggiovia per salire dolcemente tagliando diagonalmente il versante occidentale della Cima Trubbio e arrivare infine ai 1977 metri di quota della Bocchetta di Muino (50 minuti circa dalla Piana). Raggiunto il colle non lo si valica ma, restando sul versante ovest, si prende il sentiero che in discesa porta in poco meno di un’ora all’Alpe Sdun.

Dall’alpeggio si abbandona la via che, perdendo quota, conduce in breve all’alpe Raunel e alla Cortina (e quindi alla località tocenese di Arvogno) ma si prosegue a sinistra per il sentiero che in falsopiano s’addentra nella valle fino a raggiungere, con un minino dislivello e un’ultima parte in salita nel bosco, la zona della partenza della seggiovia “Cima Due”. Da qui tramite la comoda stradina che risale la pista da sci del “Canalone”, si perviene infine nuovamente alla Piana (da Sdun circa 45 minuti).

Maiali a Ruggia
Sdun, bivio per la Piana - Foto di Ezio Ferraris