Giro della Baita Rosa

DISLIVELLO: pressoché nullo.
TEMPO DI PERCORRENZA: circa ore 2.
DIFFICOLTÀ: T.

Si tratta di un giro ad anello che si sviluppa in falsopiano con un dislivello quindi pressoché nullo. Il che rende questa facile passeggiata appetibile soprattutto per le famiglie con bambini piccoli. La semplicità dell’itinerario non ne sminuisce tuttavia l’interesse a livello panoramico con lo sguardo che va ad abbracciare le principali vette vigezzine: la Pioda di Crana, la Scheggia, Il Gridone e il Pizzo Ragno. Ma la vista spazia anche sul fondovalle fino a perdersi sulle cime della Val Grande, il Monte Rosa e i Quattromila del Vallese.

Dall’arrivo della cabinovia si prende la strada sterrata che in leggera discesa conduce prima ad una fontana realizzata con un tronco di albero e quindi ai residence. Da qui si prosegue a destra lungo la stradina che offre un bel panorama sul fondovalle vigezzino fino a raggiungere, quando lo sguardo si fissa sulla catena dei Quattromila, la località conosciuta come “Baita Rosa”, nei pressi dell’arrivo della seggiovia di Arvogno.

Il rientro avviene seguendo una seconda stradina che ancora in falsopiano, sul versante a nord che guarda verso la valle del Melezzo, ci riporta in circa 20 minuti al punto di partenza della gita con il colpo d’occhio che in questo tratto lascia spazio alla Scheggia e alle suggestive lisce pareti della Pioda di Crana.

Baita Rosa

Baita Rosa - Foto di Umberto Aina