Laghetti di Muino

DISLIVELLO: circa m 350.
TEMPO DI SALITA: ore 1,30 ore fino al laghetto inferiore di Muino; altri 15 minuti per raggiungere il laghetto di Ruggia.
DIFFICOLTÀ: E.

La gita ai laghetti di Muino rappresenta da sempre una delle escursioni più frequentate della montagna della Piana e, più in generale, della Val Vigezzo. A farne una meta apprezzata soprattutto dalle famiglie con bambini è, oltre al modesto dislivello, la semplicità del sentiero, che non presenta difficoltà, nonché la presenza, appunto, di questi graziosi specchi d’acqua alpini.

Dalla Piana alla Bocchetta di Muino per l’itinerario che trovate di fianco.
Si scende in Valle Onsernone lungo l’evidente sentiero tenendosi alti rispetto all’alpe Canva (che si intravede più in basso, a destra). Si procede a tratti in falsopiano per le praterie che portano al laghetto inferiore di Muino (m 1883) sulla cui superficie è possibile notare il “coltellaccio natante” (Sparganium angustifolium), una rara pianta acquatica che ha come particolarità il fatto di essere radicata al fondo del poco profondo specchio lacustre ma le cui foglie, fiori e frutti, galleggiano sull’acqua.

Si prosegue passando per il rifugio “Greppi” (m 1915, ore 1,30  circa dalla Piana) per raggiungere poi in circa 15 minuti l’alpe di Ruggia e l’omonimo laghetto (m 1887). Particolarità di questo secondo specchio d’acqua è il fenomeno della trasformazione di una parte dello stesso in una ricca torbiera, formatasi dal progressivo interramento per accumulo di materiale vegetale. Oltre alle piante acquatiche ancorate sul basso fondale, spicca la presenza di folti tappeti di sfagni (un denso strato di muschi di spessore consistente), colonizzati da numerose  specie tipiche della torbiera.
Per il secondo laghetto (quello superiore di Muino, m 1965) bisogna rientrare al rifugio “Greppi” e salire direttamente lungo i prati, seguendo il corso del piccolo ruscello senza percorso obbligato, in direzione delle Schegge di Muino, alla base delle quali è adagiato il piccolo specchio d’acqua.
Da qui, lungo il sentiero percorso all’andata, si rientra alla Piana.

Maiali a Ruggia
Maiali Alpe Ruggia - Foto di Ezio Ferraris